martedì 27 novembre 2012

Liberi di non picchiare

Oggi per caso ho letto il post di Babytalk che mi ha preso e che mi ha fatto riflettere.. così ho deciso di partecipare anche io alla Rassegna liberi di non picchiare di genitorichannel.it

La violenza è una parola che disgusta solo a leggerla… figuriamoci a vederla o a subirla… in tutti i modi essa sia: verso un bambino, verso una donna, verso un adolescente, verso un disabile, verso un omosessuale, verso un anziano, verso un animale.. tutti i tipi di violenza sono inaccettabili.

Picchiare un bambino non è assolutamente un modo per insegnargli qualcosa. Lo so che a volte fare i genitori è difficile, che può capitare una situazione in cui il bimbo è super capriccioso, insistente e testone e il papà o la mamma sono stanchi, stressati (ecc), e allora capita un momento che il bimbo fa qualcosa e il genitore dopo aver continuato a dirgli di smettere gli da uno schiaffo o uno sculaccione o un pizzicotto (addirittura un calcio ho letto su internet).. questo però non può essere una scusante per picchiare il bimbo, anche se lui ha sbagliato e ha fatto qualcosa di terribile.. Cosa impara il bambino da una botta? Che le cose si risolvono con la violenza? O che deve avere paura di mamma e papà e quindi deve comportarsi bene sennò gli arrivano? O che lui è un essere inferiore e mamma e papà comandano?
Con questo non voglio giudicare nessuno, voglio solo invitarvi a riflettere… (leggere la risposta al commento di imperfectwife qui sotto) credo che sia capitato quasi a tutti di dare una sculacciata nell’arco della vita.. Dede ha solo 2 anni e non è così terribile quindi le occasioni in cui mi ha fatto arrabbiare non sono state molte.. mi ricordo che una volta ha “picchiato” sua cugina e siccome in quei giorni lo faceva spesso e lei non si difendeva, mi sono arrabbiata e l’ho preso e portato a casa e l’ho messo nel suo lettino per un minuto come punizione e gli ho spiegato che non doveva farlo e che doveva chiedere scusa.. un’altra volta non mi ricordo cosa aveva combinato e io impulsivamente gli ho dato un piccolo sculaccione nel sedere sopra il pannolino, e lui si è messo a ridere!!… io mi sono subito pentita della cosa, ho sbagliato e ne sono consapevole, anche se l’avevo fatto piano, infatti si è messo a ridere.. e così ho riflettuto che non era certo quello il giusto modo di agire.. così cerco sempre di spiegargli le cose, toglierlo dai pericoli o dalle situazioni quando sta per combinare qualcosa, o tolgo la cosa con cui non deve giocare e la metto in alto e quando proprio non mi ascolta lo metto nel suo lettino o seduto sul divano in “punizione”  e allora dopo lui capisce, dice che non piange più, chiede scusa e dice che non lo fa più.. (poi è capitato che dopo 10 minuti a volte lo rifaccia)
E’ difficilissimo sapere cosa fare in queste situazioni… certo non bisogna nè lasciarli stare a combinare guai nè picchiarli.. ci vuole sempre il giusto equilibrio.. penso che la cosa fondamentale sia sempre parlargli e spiegargli le cose e il motivo per cui non vanno bene.. capisco che più piccini sono peggio è ma loro ascoltano anche se ci sembrano piccoli, e capiscono molto di più di quanto noi pensiamo.. basta pensare a come imparano bene a parlare senza lezioni di grammatica come dice Babytalk.. quindi loro assorbono tutto quello che gli trasmettiamo e gli diciamo.. e quindi possiamo arrivare alla conclusione che fargli assorbire che la violenza si usa come metodo di potere e comando non è una bella cosa.. come cresceranno?
Io ho passato un’infanzia felice. Non ho ricordi negativi dei miei genitori. Mi ricordo solo uno sculaccione da mia mamma perchè ruppi la televisione a forza di accenderla e spegnerla. Io spero che tutti abbiano ricordi felici dell’infanzia.. e voglio che Dede passi un’infanzia felice come la mia e cresca sapendo cos’è l’amore e il rispetto per se stesso e per gli altri.
Sono dell’opinione che educare un figlio è la cosa più difficile di questo mondo, ma allo stesso tempo vederlo crescere è la cosa più bella.
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18 commenti:

  1. La tua infanzia felice ti guida nella giusta direzione e gli occhietti di Dede lo dicono ad ogni secondo! Penso sia ancora più difficile per chi invece è stato cresciuto in modo diverso, perché in quel caso è una battaglia anche contro se stessi... ma una battaglia che porta ad essere felici proprio perché consapevoli di aver vinto tanti fantasmi. Grazie di averne parlato, spero che si uniscano ancora tanti blogger!!

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    1. gli occhietti di Dede esprimono sempre tanta gioia.. li sorride anche con gli occhi!
      grazie a te... speriamo che ne parlino tutte le blogger! ;)

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  2. Picchiare e' il più bieco dei gesti. Chiaro che non parlo dello sculaccione, che può scappare ma che spesso e' del tutto inutile, e l'unico risultato e' che noi ci sentiamo in colpa e loro non hanno imparato niente. Con Cestino cerco di parlare molto e spiegare. A volte le parole non bastano ed allora servono anche i gesti, ovvero una punizione educativa, lasciarlo seduto per qualche minuto, smettere di giocare con lui, togliere l'oggetto del capriccio. Ma alzare le mani mai, anzi a pensarci bene, nemmeno un dito.

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    1. giusto! come faranno quelli che lo fanno? non hanno una sensibilità?

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  3. Scusate sarò una voce fuori dal coro, ma non sono d'accordo riguardo allo sculaccione... per niente! Mi sembra il solito discorso da perbenisti/moralisti che riesce tanto bene a noi italiani! Fino a vent'anni fa lo sculaccione era la prassi e non mi sembra che nessuno abbia riportato traumi, anzi... la buona educazione era decisamente più diffusa! Io stessa ne ho presi e sinceramente oggi ringrazio i miei genitori per come hanno saputo crescermi... e con molta, molta sensibilità, ve lo assicuro! Ok alle spiegazioni, ma proprio perché i bimbi non sono stupidi essere troppo "molli" di certo non giova... Ho sotto gli occhi due famiglie che applicano il metodo "vecchio" e quello "nuovo", e visti i figli che si ritrovano rispettivamente, direi che il primo vince nettamente! Quando i bimbi fanno certe scenate con capricci assurdi solo un bello sculaccione li riporta alle giuste prospettive secondo me... poi la spiegazione viene dopo, quando si saranno calmati!

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    1. ciao imperfect wife e grazie per il tuo commento.. io credo che la rassegna liberi di non picchiare si riferisca alle botte vere e proprie, non a un semplice sculaccione dato ogni tanto... io stessa ho ammesso di aver dato uno sculaccione a dede perchè non la smetteva e mi sfidava.. e non gli ho fatto nulla perchè lui si è messo a ridere.. perchè poi i bambini sfidano i genitori e cercano di vedere fino a che punto possono arrivare...
      però mi è capitato al mare di vedere una mamma dare una botta IN TESTA alla figlia di 4 anni perchè non voleva mangiare la pasta al pomodoro.. ecco una botta in testa mi sembra davvero esagerato.. non so quanta forza abbia usato ma la testa si è girata quindi sicuro che non era una carezza... oppure bambini che si tirano in terra e i genitori li tirano su con rabbia per un braccio e li strattonano, magari non gli stavano facendo male, ma io ho sempre paura che esca fuori una spalla ecco... poi tempo fa lessi su internet di un padre che dette un calcio al figlio... e poi lo schiaffo se lo dai davvero forte può anche far sanguinare... alle elementari la maestra tirava i capelli a una mia compagna di classe perchè secondo lei "era miccia e non capiva nulla".. e un'altra mia amica mi ricordo aveva una paura incredibile della sua mamma appena la brontolava, non l'ho mai vista fare nulla, ma perchè aveva così paura? con questo non dico che allora lo sculaccione è ammissibile, ma di certo non è paragonabile alle botte vere e proprie.. e come dici tu se da piccoli ci hanno dato qualche sculaccione oggi non siamo violenti..io ho ricevuto qualche sculaccione e non sono violenta.. ma c'è qualcuno che invece usa punizioni fisiche per correggere i figli e ne ho lette tante: poco tempo fa quella mamma che incollò la figlia al muro o qualcosa del genere, gente che metteva il sapone in bocca ai figli quando dicevano una parolaccia!, gente che ha spento la sigaretta su un bambino perchè era tremendo, qualcuno che ha dato dei pizzicotti e sgraffi talmente forti che ha lasciato il segno sulla pelle del piccolo.. ecco che se ci guardiamo intorno ne vediamo di violenza eccome..
      e se poi consideri la violenza sulle donne... mariti che picchiano le mogli, che gli fanno violenza fisica e morale, e le mogli non riescono a dire nulla, a volte neanche ad ammatterlo, fino a che un giorno si trovano all'ospedale sanguinanti..
      noi siamo fortunate a non sapere cosa sia questa violenza, ma nella vita reale (e non nei film) di altre persone è pane quotidiano..
      basta alla violenza..

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    2. Credo che spesso si confonde il concetto di rispetto con quello di paura, ed il rischio e' di trasmettere il messaggio che "se vuoi farti obbedire alza le mani". Il più forte l'ha vinta sugli altri...bella forza che il più forte sia il genitore, fosse anche per uno sculaccione. Credo anche che per spiegare occorra coraggio e forza, coraggio di andare contro corrente e forza di controllare quello che è' solo un istinto dettato dalla stanchezza, dalla rabbia ed a volte dall'impotenza. E non credo che questo sia essere berbenisti

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    3. @Mamma Cì: certo, chiaro che io mi riferivo allo sculaccione, non alle botte... Il nostro mondo è pieno di violenza ed è una cosa molto brutta e inammissibile, ma sinceramente non credo che uno diventi violento perché ha ricevuto qualche sculaccione e, viceversa, chi non ne ha mai ricevuti non sia capace di essere violento... anzi!

      @Mammapiky: rispetto il tuo punto di vista ma devo dire che non riesco proprio a condividerlo; io parlo da figlia e non da mamma, visto che il mio bimbo ha solo pochi mesi e ancora non mi sono trovata ad affrontare problemi educativi. Ad ogni modo, anche il pensiero che chi ha ricevuto sculaccioni ha paura e non rispetto per i proprio genitori mi sembra proprio un luogo comune... anche chi viene punito con la semplice privazione di un gioco allora può solo aver "paura" di perdere ciò che gli piace e non capire fino in fondo il senso della punizione...
      Poi secondo me si amplifica l'affetto dello sculaccione vedendolo dal punto di vista degli adulti: ma chi ha detto che provoca tutti 'sti traumi?!? A me capita di parlare con gli amici di "quella volta che le ho prese per..." e ci facciamo delle grosse risate ripensando alle nostre marachelle... e ammettiamo che i nostri genitori avevano proprio avuto ragione ad arrabbiarsi tanto! Ovvio che poi le spiegazioni ci vogliono, e i discorsi educativi e tutto il resto, ma a volte si capiscono meglio se il genitore sa intervenire con fermezza!

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    4. Intervenire con fermezza e determinazione non implica necessariamente usare la violenza, gli esempi di genitori "che non danno le botte" che si hanno sotto gli occhi, non necessariamente sono rispettosi del bambino.
      Anche le punizioni sono una forma di violenza.
      I nostri genitori possono aver agito per affermare cose assolutamente condivisibili e giuste, ma certamente il modo in cui l'hanno fatto, magari non era rispettoso.Infatti ce lo ricordiamo ancora...sdrammatizziamo per non piangere :-) ma allora non eravamo certo felici.
      Il venire su bene lo stesso è tutto da dimostrare...io non ho grosse difficoltà, ma quella piccola ansia, quel senso di disagio, quasi impalpabile che però mi rovinano il gusto della vita , mi impediscono di sentirmi a mio agio...quasi quasi preferirei non averli no? :)

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    5. Ma.. A questo punto non so piu cosa è giusto.. Come ci sideve comportare quando un bimbo fa le bizza e fa di tutto per provocarti e farti arrabbiare? Ignorarlo?

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  4. Mai e poi mai voglio vedere qualcuno che alzi le mani a mio figlio, nemmeno lo sculaccione da parte di mio marito. Sono bambini, creature innocenti, come si fa a colpirli? Noi siamo gli adulti, e la capacità di autoregolarsi sta a noi... Il mio bimbo è piccino ancora ma mi fa andare fuori dai gangheri, quando piange perchè vuole una determinata cosa. Lo lascio qualche secondo piangere, respiro profondamente e torno da lui con calma e dolcezza... Ci vuole fermezza e punizione con i bimbi piu grandicelli, ma mai toccarli!

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    1. capacità di autoregolarsi... giusto.. bisogna fare un respiro profondo e contare fino a 10 pensando al da farsi ;) che sono tremendi questi esserini... ci sfidano continuamente! ;)

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  5. che bellissimo post e condivido tutto, ci assomigliamo anche nei tentativi di far capire le cose, anche io lo metto seduto a "riflettere"... Ovviamente poi dopo dieci minuti ricomincia ma io non mollo!

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    1. si si anche Dede ci riprova e allora lo rimetto in punizione a riflettere, dopo 2 o 3 volte in genere non l o fa più.. per fortuna altre volte capisce subito... :)

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  6. Effi B. di Ntis28 novembre 2012 12:41

    Ringrazio Mamma Cì per aver aderito all'iniziativa e aver parlato di sé con generosità. Ci tengo a precisare che la nostra campagna riguarda tutte le forme di violenza fisica (non ci dimentichiamo neppure di quelle di tipo morale, ma la campagna è concentrata sulle botte). Lo sculaccione è una botta sul sedere, c'è poco da fare. Vi invito a visitare il nostro sito (http://www.nontogliermiilsorriso.org/drupal/) e, se ne avete voglia, a discutere con noi sul nostro forum (http://nontogliermiilsorriso.org/forum/). Qui aggiungo solo che il fatto che le botte siano sempre uno strumento educativo sbagliato e dannoso, questo non significa che la madre o il padre che non riesce a trovare un altro modo debba essere condannato. Questo è lo spirito della campagna: chiedersi perché non siamo liberi di non usare la violenza fisica sui nostri bambini. Chi non picchia non è migliore di chi lo fa, ma è sicuramente più libero. Un caro saluto a tutte le mamme intervenute nella discussione

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    1. grazie per le precisazioni... :) felice di aver partecipato.. è un invito a tutti a riflettere.. perchè spesso purtroppo si fanno le cose senza pensare..

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  7. ciao a tutte, trovo molto interessante questa discussione perché è di fondo anche una discussione sul limite. ovvero qual'è il limite da non superare? uno sculaccione non ha fatto male a nessuno, un ceffone invece? io sono un'insegnante e un'educatrice, ogni volta che (appunto perché purtroppo a volte siamo al limite) mi è capitato di dare una "scrollata" per le spalle a un bambino, mi sono chiesta se e come ragerei io se un adulto mi desse uno scorlone, o uno sculaccione, o una sberla... ci pensate. diciamolo ad un adulto che abbiamo un valido motivo. E siccome lo sculaccione non è mai educativo, ma una perdita di pazienza, magari anche indolore... allora potremo accettarlo anche tra adulti. Ci vuole tanta pazienza per educare e ducarsi. tutti.
    cri laTata
    crilatata@blogspot.com

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Grazie, Mamma Cì