martedì 13 novembre 2012

Pensare troppo

Ero tutta bella carica a ottobre… e invece novembre è iniziato malissimo… e la mia testa è così odiosa.. non riesco a decidere io a cosa deve pensare lei.. se ne va per i fatti suoi… non posso spegnere parti del cervello e semplicemente studiare.. no, devo pensare a mille cose.. devo preoccuparmi che il tempo passa, che sono indietro, che agli ultimi 3 scritti sono passati solo in 5 in tutto e poi all’orale in 3 mi pare.. e per ogni appello erano segnati in 30… poi devo pensare che dovrei fare sport, che mi è cresciuto un rotolo altezza ombelico e non sono incinta ma non ne ho mai voglia e tempo, il tempo ne perdo un mucchio a pensare appunto, poi ogni tanto devo pensare anche a stirare o a cosa preparare per cena.. poi devo pensare al futuro, al progetto che c’è in sospeso e a tutte le sue complicazioni.. poi devo pensare a marito che delle volte è tranquillo dolce e sereno altre invece è nervoso, intoccabile e più gli chiedo che cos’ha più si arrabbia..e dice che stresso.. poi devo pensare a invitare la gente a cena, ma alla fine non ho mai voglia… poi devo pensare anche al passato e ai se e ai ma, e se avessi fatto quest’esame prima e se non mi fossi iscritta a ingegneria, e se avessi smesso alla triennale… poi vabbè no quando qualcuno mi chiede qualcosa dell’uni proprio vado fuori di testa… e devo pensare a cosa rispondo alla gente e a come rispondo perchè non posso mica rispondere male, devo sempre rispondere educata.. e poi devo pensare alla mia faccia, non posso tenere il broncio e sembrare stanca e abbattuta.. no devo sembrare tranquilla e carica di voglia di studiare.. perchè poi sennò mi sento chiedere “oh che hai?”..

Ma perchè semplicemente non penso a studiare e basta?

Che stronza che sono

8 commenti:

  1. Anche a me durante il periodo universitario, soprattutto di fronte a delle difficoltà, mi è capitato di pensare al perchè non mi fossi fermata alla triennale. Poi passa e la soddisfazione sarà doppia. Adesso devi ritrovare la forza che hai sempre avuto, perchè sennò non saresti arrivata fin qui. Sei davvero ad un passo dal traguardo, pensa a tutto quello che hai fatto e a tutti gli esami che hai dato e soprattutto pensa che questo sarà l'ultimo. Capisco che sia difficile, per questo prenditi il tempo che ti serve ma vai dritta al traguardo. In bocca al lupo!

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  2. Perché non ti prendi una piccola pausa? Non dico tanto, solo qualche giorno, qualche giorno di no studio senza sensi di colpa. Una specie di ferie!!! Non cascherà il mondo, e tu potrai ritrovare lo spirito giusto che serve per portare avanti qualsiasi progetto....anche quello di invitare a cena degli amici!!!!!

    P.S. Ma perché quando chiediamo ad un uomo " cosa c'è?", tutti rispondono "mi stressi!!" ?????

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  3. Anche a me capita di fare questi pensieri:xke nn mi sn fermata alla triennale e nn mi sn subito cercata un lavoro oppure xke mi sn iscritta a giurisprudenza e nn a una facoltà più "sbrigativa"...risposta:perché era quello che volevo fare,nn mi sn fermata alla triennale xke si vive una volta sola e volevo completare la mia formazione con una specialistica. quando mi dò queste risposte mi "acquieto" e riparto...è dura a volte,ma l unico modo è tenere fisso l obiettivo e pensare solo a terminare l'esame...senza se e senza ma...al dopo penseremo appunto...dopo,una volta finito l''esame...ti dico come funziona x me...come tento di fare io...bacioni.

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  4. Cavoli, quanto pensi. Un giorno x volta, è il mio motto. A domani, ci penso domani!!!

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  5. Io quando facevo farmacia mi chiedevo "perche ho lasciato lingue?" che era molto piu facile... Se sei troppo cotta prenditi qualche giorno solo per te, senza preoccupazioni. Serve, fidati! E chissene del marito musone!
    Poi nel mio caso la vita mi ha dato la risposta... Avrei comunque imparato le lingue vivendo all'estero. Ed ora ne parlo ben quattro!

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  6. Eheheheh... il "perché non mi sono fermata alla triennale" credo che passi per la testa a molte di noi che a 27, o 28 anni come me, si ritrovano ad un passo dal completare la Specialistica, ma non ne hanno più la forza. E le mille domande/giudizi di parenti e "amici" che chiedono in continuazione quando finiremo di certo non aiutano.
    Molti dei tuoi pensieri, sono gli stessi che affollano anche la mia testa. Ma forse ha ragione chi dice che invece di pensare dovremmo affrontare un giorno alla volta!

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  7. Brutta giornata oggi, eh?
    :)
    Dai cara, noi non ti chiederemo mai dell'uni e ti stiamo vicine in ogni caso!

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Grazie, Mamma Cì