martedì 11 febbraio 2014

Un post di quelli miei..

L'ho fatto:
sono sul divano, sola, con la copertina sulle gambe e il tavolino da portatile, tv spenta.
Dede a letto si sta addormentando, sta cantando una canzone... non so quanto ci metterà a dormire ma sono riuscita a convincerlo a non alzarsi...
Il marito è via 3 giorni per riunione... 
Ho mollato la casa  e il mettere in ordine e ho rinunciato alla irresistibile chiamata del letto, nonchè a tutte le altre cose che mi vengono in mente di fare la sera, per scrivere un post, un vero post. 
Non come quello che ho scritto ieri, nel viaggio da casa al parcheggio del lavoro.. Ieri avevo trovato solo un pretesto per tornare sul blog ma non avevo tempo da dedicargli, a malincuore. Anche se lo hanno letto più di 400 persone!! 
Lo sapete che mi è sempre piaciuto scrivere..il fatto è che adesso veramente mi manca il tempo.
Non ci credete lo so. Ma io sì.
Sono sempre di corsa, non ho tempo per rilassarmi mai.. se volete vi descrivo la mia giornata tipo. Ma non mi va di lamentarmi. Però alla fine è solo raccontarvi. Chissà quante di voi si trovano nella mia stessa situazione.. e sanno benissimo che vuol dire non avere tempo. Se solo le giornate fossero più lunghe! O le ore di lavoro fossero minori... Invidio sempre di più mia mamma che fa l'insegnante. E guarda Dede tutti i pomeriggi. Ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro siamo d'accordo. Ma se uno lavora tutti i giorni tutto il giorno e gli resta l'ora di cena e il dopo cena per la casa/famiglia che vita è? Sì ok ci sono i weekend e le vacanze... ed è così che funziona. Ecco qualcuno starà già pensando che non ho voglia di fare una mazza. Vi assicuro che non è affatto così, mi sto facendo un ( ( ) in questo periodo per riuscire a fare tutto e lo faccio volentieri. Arrivo la sera distrutta ma lo faccio. Stavo solo sognando una vita in cui magari torno a casa alle 5/5.30 e poi porto Dede al parco giochi, o a trovare un amichetto, poi preparo una cena come si deve e la sera dopo cena mi rilasso sul divano con Dede e marito. 
Invece la mattina mi sveglio alle 7 e mi alzo alle 7.30 (prima non ce la posso fare).. preparo la colazione e accendo la luce a Dede che ci mette i suoi 10/ minuti per alzarsi dopo le classiche frasi "voglio stare a letto tutto il giorno!".. mangio e faccio mangiare Dede, gli preparo la spremuta d'arancio per la merenda o gli sbuccio un frutto, vado in bagno, mi vesto, vesto Dede, gli lavo i denti, faccio lavatrice/stendo i panni/li metto sui termosifoni, raccatto tutte le cose e Dede e usciamo.. lo porto a scuola.. vado a lavoro ed entro alle 9.. se tutto va bene esco all'1 e vado a far la spesa che per fortuna è vicina, vado a prendere Dede lo porto da mia mamma che nel frattempo è arrivata da lavoro ed ha cucinato per me e per lei, mangio al volo e alle 2.20 riparto per il lavoro. entro alle 2.30 perchè ho chiesto di entrare mezzora prima per uscire mezzora prima, infatti alle 6.30 se tutto va bene esco, oggi sono uscita alle 7.15... arrivo a casa dei miei, prendo Dede che ci mette almeno 20 minuti per convincersi a uscire. Arriviamo a casa nostra, metto la spesa a posto e inizio a cucinare, gli faccio il bagnetto o lo faccio a me stessa. Apparecchio e magari metto un pò in ordine (Se ho tempo). Alle 8 siamo a tavola, arriva marito... mangiamo... sparecchio e marito mi aiuta.. uno dei due mette a nanna Dede alle 9.30 in punto. A questo punto faccio asciugatrice, metto a posto i panni, raccatto tutti i giocattoli e poi divano.. nell'ultimo mese invece studio per l'esame di stato oppure progetto per un progetto personale di cui vi parlerò in seguito. Film zero. Relax zero. Alle 23/24 vado a letto. Cotta.
E così vado avanti da un bel pò a questa parte. 
Sogno le vacanze. Vorrei andare via una settimana quando finisco il tirocinio, anche perchè l'ho iniziato il giorno dopo la laurea quindi mi merito una vacanza!
Ecco il motivo per cui non ho più scritto sul blog... non ho tempo.
Il weekend poi sto con Dede.. e spesso non mi va di accendere il computer dato che ci sto davanti tutto il giorno tutti i giorni.... e poi ultimamente invece ho dovuto lavorare al progetto anche nel weekend... quindi mi sono persa pure il carnevale, la piscina, o altre cose che Dede ha fatto col papi...
Ah poi mi si era pure rotto l'hard disk! quindi sono stata un pò di tempo senza il mio portatile, e ho perso tutto quello che c'avevo sopra... Diciamo che l'ho rotto: l'ho chiuso forte causa stress e si è rotto. Che sfiga.
Ecco tutto qua.
Quante cose avrei da dire.. da raccontare...
Il tempo passa. E io ho paura di perdere qualcosa. Se tutte le mie giornate saranno così come in questo periodo sempre come farò? Non so se sono in grado di vivere sempre di corsa. Con  la testa sempre piena di pensieri. 
Lo so che non sono nè la prima nè l'ultima mamma a trovarsi in questa situazione. Però cavoli, è pesante. 
Al tirocinio mi trovo bene, ho imparato tante cose, ed è vicinissimo a casa, sono contenta lì. Però certo entro la mattina che è giorno ed esco la sera che è notte.. i colleghi che abitano lontani pranzano lì e quindi stanno lì 10 ore e a volte anche di più... La seconda casa praticamente.
Vorrei un pochino più tempo per stare con la mia famiglia. Stare di più con Dede e stare di più con mio marito. Mi sembra di vederlo meno ora di quando eravamo fidanzati che stavamo a 15 km di distanza e lui lavorava e io andavo a lezione. Almeno quando ci si vedeva si stava io e lui e basta, non c'erano pensieri, niente preoccupazioni, nulla da fare. Solo noi. NOI.. Tre lettere che nascondono un universo. Vorrei più tempo per quel NOI...
Ma sono sicura che questo periodo frenetico passerà. E allora ci sarà più tempo per tutto. E non mi troverò a passare l'aspirapolvere alle 21.45 come ieri sera.
Un giorno riuscirò anche a stampare delle foto e fare un album vero.
Non vedo l'ora di fare quella vacanza che aspetto dalla scorsa estate. Quasi quasi prenoto subito per andare a fare i passaporti!

Cercherò di scrivervi presto!
Mi ha fatto proprio bene questo post...

7 commenti:

  1. Per noi mamme lavoratrici è sempre difficile riuscire a conciliare tutto e si ha sempre questa sensazione di non riuscire a fare abbastanza per la propria famiglia! Come ti capisco! Possiamo solo farci coraggio a vicenda ed andare avanti...

    RispondiElimina
  2. Sembra scritto da me questo post, anche se i bambini sono due e ti capisco quando dici che e' stancante che vorresti prenderti una vacanza e tempo in più per star con loro...ho le tue stesse sensazioni, i sensi di colpi e l'idea che mi stia perdendo qualcosa, ma faccio del mio meglio, cerco di mettercela tutta, tappare tutti i buchi, fare la spesa all'ora di pranzo, pensare alla casa, giocare con loro e dedicarmi a me....arrivo il sabato che sono distrutta ma tutto questo lo faccio anche per dargli un futuro per mettere le basi per una vita serena. Voglio dargli il meglio e lo voglio fare essendo presente il più possibile, non e' facile, e' sfinente...ma che soddisfazione.

    RispondiElimina
  3. Vorrei avere parole di conforto ma la tua giornata somiglia alla mia, anche se io non ho più esami di stato da preparare ma ora una ristrutturazione da progettare e seguire e mi alzo alle 6.30 (per portare il nano da mia madre il pomeriggio, due volte a settimana,devo pure farmi mezz'ora d'auto tra andata e ritorno) ...e' così, ci si abitua, pur continuando a riflettere su quello che dici.
    Pensa alla soddisfazione, però, all'esempio di impegno, dedizione, voglia di costruire e imparare che stai dando a tuo figlio: sono insegnamenti preziosi, forse più dell'andare al parco insieme.
    E i giorni di festa saranno ancor più magici!

    RispondiElimina
  4. A me sembra che te la stai cavando alla grandissima! Resisti!!! Sono sicura che seppur sempre un po' di corsa le cose miglioreranno!

    Vetsera

    RispondiElimina
  5. io esco dal coro. ho fatto una vita simile alla tua (ma senza l'appoggio di alcuna nonna, solo tate lautamente pagate) per due anni. poi ho detto basta, ho deciso di dare una svolta abbandonando la carriera, cercando e fortunatamente trovando un lavoro meno prestigioso e remunerato ma che mi permettesse di essere libera alle 16.30. ora sono passati anni (il nano, che nano più non è, di anni ne festeggerà 10 a giugno) e non ne sono pentita. non mi sento frustrata e godo nell'andare io a prenderlo a scuola, nel chiacchierare con lui mentre lo accompagno e lo seguo nelle varie attività, nel vivere il week end facendo cose insieme (senza spesa e pulizie). e sai che ti dico? che anche così vorrei avere più tempo, soprattutto l'estate quando è un passaggio da un centro estivo all'altro. e anch'io rimpiango di non avere scelto di fare l'insegnante.
    la vita è una sola e bisogna cercare di viverla attimo per attimo. lo stress impedisce di farlo e anche di essere felici.
    un grande in bocca al lupo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pure io esco dal coro. Ho lavorato per 7 anni in un'agenzia di comunicazione, preferendo contratti da precaria ma facendo un lavoro che adoravo, alla sicurezza di un lavoro fisso ma che non mi interessava molto. Ho pagato la mia scelta non vedendomi rinnovato il contratto una volta scoperto di essere incinta e allora ho cambiato totalmente vita: non avendo una nonna a disposizione e non volendo lasciare mio figlio tutto il giorno al nido, ho fatto per tre anni la mamma a tempo pieno. Poi, quando mio figlio ha iniziato l'asilo, ho trovato un lavoro part time, non più nel mio settore, ma con orari che si adattavano alla mia vita da mamma.
      Morale secondo me: se sei mamma non puoi fare/pretendere una vita con orari e ritmi come se non avessi figli, perchè, oltre ai sensi di colpa, perdi tanti momenti che non torneranno più. La vita è una sola, i figli crescono in un attimo, quando saranno grandi cosa ricorderanno con più piacere? Una mamma presente o una assente? Ripeto: questa è la mia opinione. Io non credo che non importi la quantità ma la qualità, credo che siano importanti entrambi e, sempre secondo me, se scegli di essere una mamma devi,,se puoi, ridimensionare il tuo orario di lavoro per dedicargli tempo e attenzioni. I figli non scelgono di essere messi al mondo, è una nostra decisione, con cui dobbiamo convivere e a cui dobbiamo adattarci.

      Elimina
  6. Mi rivedo in te, 2 anni fa. Anche io mamma fuori programma, anche io ingegnere, anche io lavoro full time con aiuto dei nonni. Poi è arrivato il fratellino e tanti imprevisti, che mi hanno portata a cambiare rotta. Invertirla totalmente. Mi sono licenziata da un giorno all'altro e sono rimasta in stand by un bel po'. Il part time è un sogno che purtroppo non sono ancora riuscita a realizzare, ma mattoncino dopo mattoncino sto mi sto ricreando anche sul lato professionale.
    Il momento che stai vivendo è durissimo, ti auguro di trovare presto una soluzione che ti dia più serenità.
    Un abbraccio
    Deborah

    RispondiElimina

Lascia il tuo commento! Risponderò al più presto!
Grazie, Mamma Cì