sabato 24 ottobre 2015

Metodo analogico per l'approccio alla lettura

Dopo aver visto il libro Primi voli di cui vi parlai tempo fa in un post che incuriosì anche voi, oggi vi parlo di un altro libro che utilizza il metodo analogico per l'approccio alla lettura: Primi voli in lettura di Camillo Bortolato.

Il libro è composto da un abcdario simpatico

e da una piccola storia per l'approccio alla lettura.


Il metodo analogico è "il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti."

mercoledì 14 ottobre 2015

Contratti a tempo determinato e gravidanza

Se una donna che sogna di diventare mamma e continuare a lavorare dopo qualche mese dalla nascita, ha un contratto a tempo determinato cosa deve fare?
Deve non pensarci troppo o non ne esce più... (battuta)
Nel senso, non c'è una risposta a questa domanda... Dipende dalla situazione, dal tipo di lavoro, dalle necessità dell'azienda, da come è questa donna.. ecc ecc ecc...

I casi possono essere diversi:

  • tu annunci la gravidanza, ti scade il contratto e arrivederci e grazie
  • tu annunci la gravidanza, ti scade il contratto a metà gravidanza e te lo rinnovano ancora qualche mese fino alla maternità obbligatoria, giusto perchè hanno bisogno di te urgente e trovare un sostituto subito sarebbe peggio...
  • tu annunci la gravidanza e quando ti scade il contratto non si sa come ma te lo rinnovano per un periodo più lungo, se non addirittura ti fanno un indeterminato! (il sogno di tutte..)
e quando è scaduto?
  • il congedo di maternità spetta se inizia entro 60 giorni dall'ultimo giorno lavorato
  • oppure anche oltre i 60 giorni se la donna ha diritto alla disoccupazione e comunque se inizia entro 180 giorni dall'ultimo giorno lavorato (per ulteriori informazioni più certe consultare il sito apposito)
Quindi in teoria a una donna in gravidanza che scade il contratto quando il pancione è bello grosso spetta il congedo di maternità (2mesi prima del parto + 3 mesi dopo oppure 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo) e finito questo la disoccupazione per il periodo previsto in base a quanto ha lavorato.

Meglio che nulla... non ti rinnovano il contratto ma almeno qualche mese puoi goderti il bebè tranquilla... e dopo??? e dopo i casi sono di nuovo due:
  • l'azienda ti riprende speranzosa che tu non faccia altri figli...
  • l'azienda si sente molto dispiaciuta ma al momento non ha bisogno di assumere nessuno.. e tu ti ritrovi in giro a spargere curriculum qua e là come fossero volantini pubblicitari..
Sarebbe molto meglio se una donna potesse vivere la gravidanza tranquilla, senza la preoccupazione di dover poi cercare un altro lavoro.. non solo per vivere meglio la gravidanza, ma anche per poter decidere quando poter fare un figlio... in teoria dovremmo avere la precedenza di assunzione.. ma in pratica non so quanto viene rispettata..
immagine presa dal web
Credo che ogni mamma vorrebbe il meglio per i propri piccoli, certo sarebbe bello bello stare sempre con loro e poter occuparsi di casa e famiglia a tempo pieno... ma poi quando crescono? e soprattutto se uno ha bisogno di due entrate in famiglia?

Dicono che il paese dove si vive più felici è l'Olanda perchè tanti lavorano part time e così hanno il tempo di VIVERE LA PROPRIA VITA...
In Svezia invece vogliono ridurre l'orario di lavoro a 6 ore al giorno, sempre per potersi godere di più la vita...
Magari facessero qualcosa anche qui e ci fosse la possibilità di scegliere più facilmente il part time.. invece sembra essere un lusso...


venerdì 25 settembre 2015

Descrivere un'emozione..

Descrivere un'emozione... non è facile.. tutt'altro!
Vorrei trovare le parole... vorrei che uscissero da sole e descrivessero tutto con naturalezza e semplicità, come piace a me.
Ma questa volta no, questa volta è diverso.
Quello che voglio dirvi l'ho aspettato per così tanto tempo. E l'ho aspettato con un pochino di ansia lo ammetto.. ma ora ve lo dico.. perchè è arrivato il momento..
Aspetto un bambino..
queste 3 parole così semplici ma così piene di tutto! Amore, gioia, stupore, felicità, famiglia, curiosità, preoccupazione, semplicità.
Un maschietto, un altro maschio! Come voleva Dede, così ora avrà un fratellino. Un fratellino che già si muove un sacco nella pancia e già mi immagino che sarà un pò tremendino perchè vorrà fare tutto quello che fa il fratellone! E io sarò li per abbracciarli tutti e due e riempirli di baci e coccole...

Perchè febbraio è vicino... è subito dopo il mio compleanno... è vicinissimo al mio anniversario... e ricominceremo con poppate e pannoloni, nottate e pisoloni... ma questa volta saremo in 4! e ci vorranno ancora più energie!

E in più mi scade il contratto ora a fine settembre.. e io pensavo e ne ero quasi convinta, che non mi avrebbero mai rinnovato... quindi mi ero già messa l'anima in pace.. e invece mi rinnovano fino a fine dicembre! Non è un indeterminato ma meglio che niente! Il che è una buona notizia perchè almeno dopo avrò sia la maternità obbligatoria che la disoccupazione.. (se non cambia qualcosa) e potrò stare a casa coi piccoli...

Ed in questi giorni vado al lavoro.. con la mia pancia... che non passa certo inosservata! Mi fanno tutti i complimenti...

Niente, ora ve l'ho detto. E sono felice.

giovedì 3 settembre 2015

Convincere un bimbo a portare gli occhiali..

 Oggi mi è venuta voglia di scrivere.. ho un pò di tempo (anche se in realtà dovrei fare altro) e così mi sono decisa..
Quante cose dovrei raccontarvi! Dovrei raccontarvi del mio viaggio a New York a Pasqua con Dede… dovrei raccontarvi di quando sono stata a Maratea a giugno… del compleanno di Dede che ha fatto 5 anni! e di quanto è cresciuto! di come ha imparato a fischiare e di come nuota sott’acqua con la maschera a cercare pesci e fare capriole!! AH e di come ha imparato subito ad andare in bicicletta senza ruotine!!!
Dovrei raccontarvi del mio lavoro che a fine mese mi scade il contratto e ancora non sappiamo SE e per quanto tempo ce lo rinnovano.. dovrei raccontarvi di me… dei miei pensieri.. (magari nel prossimo post)..
Oggi invece voglio raccontarvi di una novità di Dede: ora porta gli occhiali da vista!
Lo so che non è una notizia da WOW o da ridere.. però vi assicuro che non è facile convincere un bambino di 5 anni a mettersi gli occhiali quando fino a ieri non li usava… ed ho visto che non è che ci siano miliardi di post di mamme che raccontano questo nuovo approccio.. così ho pensato che magari può essere utile a qualcuno leggere la nostra esperienza..
Innanzitutto diciamo che noi non ci eravamo mai accorti che lui aveva bisogno di occhiali, nè io nè il papà li portiamo. Se ne è accorta la pediatra alla visita annuale quando ha notato che le lettere piccole non le vedeva… e ci ha consigliato la visita ortottica..

 Ammetto che quando ho sentito questa cosa un pò mi sono preoccupata/dispiaciuta, non so descriverlo… ma ecco io adoro il mio cuccioletto e desidero per lui il meglio in salute e in tutto il resto, quindi pensare che potesse avere un difettuccio mi ha dato 10 minuti di ansia. Poi ho riflettuto, mi sono ripresa, ed ho capito che anche se doveva portare gli occhiali non era poi così grave. E che dovevo stare attenta a non fargli capire che per un attimo mi ero preoccupata per lui..

Così ha fatto la visita ortottica e la visita con l’oculista: nella prima visita la dottoressa gli ha fatto leggere appunto le letterine/figure prima con un occhio poi con l’altro ed effettivamente quelle piccole diceva di non vederle. Poi ha guardato gli occhi dentro uno strumento. Dede all’inizio ovviamente non voleva farlo poi l’abbiamo convinto insieme io e papi. Dopo gli ha dovuto mettere le famose goccine… mamma mia quanto ha pianto! io non ho mai provato ma mi hanno detto che “bruciano” un pò e poi si vede tutto sfocato..  messe queste goccine per 3 volte a distanza di una decina minuti (non vi dico le urla e il mio cuoricino disperato), l’ha visitato l’oculista con altri strumenti.. e qui Dede si è comportato bene. è stato più coraggioso. E in effetti il dottore ci ha confermato che ha una leggera ipermetropia (che mi ci è voluto due giorni per imparare a pronunciarla e capire cos’era) e un pò di astigmatismo.. (che abbiamo scoperto avere ereditato dalla nonna paterna…).
Io a bocca aperta. Assimilavo le informazioni e cercavo di ascoltare. Non ho capito bene se può migliorare ma penso di sì. Per fortuna è lieve e per fortuna non ha un occhio pigro.

Ok finita la visita siamo andati a comprare gli occhiali. 140€ di occhiali. Da bambino. Che mi auguro non perda. E qui altro dramma. Non lo avevamo preparato alla cosa. Quindi un pò di pianti e bizze.. ma alla fine ci abbiamo parlato e gli abbiamo spiegato che portare gli occhiali è per il suo bene e che se non li porta gli viene il famoso “occhio pigro” e quindi a quel punto dovrebbe portare una benda fissa e siccome quella sì che è noiosa si è convinto. Abbiamo scelto insieme un paio di occhiali celesti tondi semplici abbastanza resistenti. Modello da bambino non da adulto.


Non pensate che una volta comprati è fatta. L’inserimento deve avvenire come al nido: gradualmente.. Ed è anche capito che il periodo in cui sono arrivati gli occhiali lui si trovava al mare con i nonni e le cugine (e io facevo avanti e indietro tra lavoro casa e mare).

La cosa che lo ha turbato di più e che mi ha detto da subito è: “Però quando andrò a scuola non li metto!”

Da cosa gli sia venuta questa idea non lo so… avevo letto che a questa età i bambini si preoccupano solo di ciò che pensano mamma e papà e invece lui ci ha saltati e ha pensato direttamente ai suoi compagni di classe, perchè nessuno di loro ha gli occhiali, quindi non poteva fare un paragone con qualcuno.

Quindi da lì sono iniziate le nostre rassicurazioni, i nostri trucchetti, i consigli, e qualsiasi cosa pur di farlo convincere. Cercando cartoni animati e personaggi famosi con gli occhiali. Cercando in giro altri bambini con gli occhiali. Facendogli vedere che i nonni hanno gli occhiali. Parlando, spiegando, coccolando.
 
 


E cercando sul web (le immagini sopra sono prese dal web) ce ne sono di personaggi che lui conosce con gli occhiali!!

Ebbene è andata che all’inizio li metteva solo per guardare la tv… poi li metteva quando stava in casa (al mare meglio di no con gli occhiali).. poi quando andavamo dai nonni.. appena arrivati la prima cosa che faceva era toglierli ma con dopo che si era abituato non lo faceva più.. poi abbiamo iniziato a portarlo in giro con gli occhiali. Sempre la prima cosa che fa quando arriviamo è toglierli ma dopo 10 minuti glieli rimetto e se li dimentica e gioca tranquillo.

Ora voglio vedere quando inizia la scuola. Mi auguro che solo la prima mattina provi a toglierli e poi capisca che non succede niente e li tenga.
L’unica cosa che spero è che nessuno lo prenda in giro per gli occhiali.. sai ci sono quei bambini che si divertono a fare queste cose. Ma è anche giusto che impari a difendersi da solo e che capisca che tutti pensiamo diversamente e facciamo cose diverse e ci comportiamo in maniera diversa. Quindi ecco non deve mettersi a piangere se qualcuno prova a dirgli qualcosa ma anzi deve rispondergli. Io risponderei a tono conoscendomi. Sono anche permalosa… e mi sa che lui ha preso da me…


lunedì 16 febbraio 2015

Ultimamente è capitata una cosa stranissima: ogni giorno sulla pagina facebook di questo blog vedo arrivare nuovi mi piace.. inaspettati.. che mi sorprendono ogni volta.. e mi fanno ricordare la mia vita da mamma studentessa. Non so come mai ma credo si sia creata una rete di mamme che studiano e ogni giorno mi sa che vedono grazie ad altre mamme che studiano il mio blog e così, come una rete infinita, piano piano stanno mettendo tutte mi piace! Che cosa incredibile! E pensare che ho aperto il blog anni fa proprio per questo… volevo trovare altre mamme che studiavano come me… e piano piano ho capito che non ero l’unica ma ce ne erano tantissime! Brave!! Sono fiera di voi!

Non so se avete già letto tutto il blog, ma io mi sono laureata più di un anno fa.. e da allora lavoro.. e se prima dovevo organizzarmi con lo studio e la famiglia, ora la mia vita è un tetris fatto di cose da fare dove non mi resta più molto per me stessa.. e se mi resta sono talmente stanca che finisco per non far niente… ho raggiunto pure la soglia dei 30 anni qualche giorno fa! Aiuto!!

è stata dura finire l’università da mamma, ma alla fine non è stato così impossibile… era anche bello, perchè studio a parte ero libera: potevo organizzarmi come volevo, potevo stare di più con mio figlio, e potevo prendermi giorni di ferie a volontà.. ora invece non vado a prendere Dede a scuola da novembre… e lo accompagno io la mattina solo raramente per poter arrivare a lavoro presto e uscire prima la sera per stare con lui...e anche per riuscire a preparare una cena decente. Per fortuna arrivo a casa in media verso le 6/6.30 che non è male..(A meno che non debba fare straordinari o la spesa) e il sabato e la domenica li ho liberi, tutti per noi!

In verità questo weekend di san Valentino (che era anche il nostro anniversario di nozze) il mio maritino sdolcinato mi ha regalato un weekend lampo a Parigi, la città dell’amore, e così abbiamo ripassato per due giorni e mezzo la vita da coppietta.. e non è male ve lo assicuro! è rigenerativo.. anche se mi mancava tantissimo Dede e mi sentivo pure un pò in colpa all’inizio.. ma lui stava coi nonni, e ci sta molto volentieri.. mi mandava video e foto di quanto si divertiva (ha messo sottosopra la casa dei nonni spargendo stelle filanti ovunque) quindi ero abbastanza tranquilla…

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Anche Dede e la sua fidanzatina si sono scambiati i regalini degli innamorati e Dede mi ha detto che lei gli ha dato dei bacini e lui è svenuto perchè erano bacini di amore.. che tenerone!!

 

E niente mamme… vi ho aggiornato un pò.. se avete voglia di raccontarmi qualcosa di voi scrivete pure!

p.s. sto cercando qualche mamma/studentessa che abbia voglia di raccontare la propria storia (anche in anonimo ovviamente) quindi se vi va scrivetemi!