martedì 23 dicembre 2014

scuola a 5 anni o no?

Ciao a tutte! Scrivo dato che sono a casa in malattia.. solo un pò di polmonite giusto giusto per le feste natalizie.. che vuoi che sia!

Approfitto per fare con voi una riflessione:  scuola a 5 anni o meglio 6???

Io sono dell’opinione che dipende da bambino a bambino ovviamente…

 

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Mi trovo a fare questa riflessione perchè Dede che ha 4 anni e mezzo precisi sa leggere e scrivere in stampatello. Ma non solo il suo nome e mamma e papà. Legge. Gli metti davanti una parola qualsiasi in stampatello, una frase, e lui la legge. E non lo dico per vantarmi, perchè anzi un pò mi vergogno a dirlo, ma per chiedervi consiglio.

Ecco ora voi mi chiederete perchè cavolo gli ho insegnato a leggere e scrivere prima del dovuto. Quando ci sono le maestre a scuola apposta per questo. è nato tutto per gioco. E per lui è un gioco leggere. Ora non è che si mette lì la sera e si legge da solo le favole eh. Però se vede una parola o una frase è curioso e la legge da solo. E a scuola l’ho trovato diverse volte così:

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Praticamente quando era più piccolo (2 anni e mezzo) e lui era malato gli insegnai le lettere dell’alfabeto e dimostrò subito interesse imparandole senza fatica e soprattutto senza nessuna forzatura. Giocavamo con le lettere.

Poi la cosa si è evoluta nel tempo in questo ordine:

  • ha imparato a scrivere il suo nome
  • ha imparato a scrivere i nomi di tutta la famiglia
  • ha imparato a leggere il suo nome e i nomi della famiglia
  • ha iniziato a riconoscere le lettere nel mondo che lo circonda (nelle vetrine dei negozi, cartelli, giocattoli, libri, sapone, shampoo, cibo, ecc)
  • l’anno scorso a scuola faceva i disegni con dedica e firma
  • voleva scrivere delle cose e voleva che io gli dicessi le lettere per scriverle
  • ha iniziato a capire come è formata una parola, per esempio: palla, pa lla, ca ro ta
  • mi faceva mille domande per cercare di capire come è formata una parola e quale lettere ci sono dentro
  • ha iniziato a scrivere come riusciva, queste sillabe per formare le parole
  • poi un giorno a settembre eravamo a mangiare un gelato e lo sento che legge “GE LA TE RI A… GELATERIA!” e io sono rimasta senza parole..

IMG_6736Questo me l’ha fatto qualche mese fa… purtroppo non ho messo la data..

Giuro, tutto senza forzatura, anche perchè lavorando io adesso ci passo davvero poco tempo insieme.. e di certo la sera non mi sognerei di mettermi lì a forzarlo e insegnargli a scrivere.. lui è curioso.. gli piace proprio.. vede che noi leggiamo e cerca di farlo anche lui.

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Le maestre al colloquio ci hanno detto che lui sarebbe anche pronto per la scuola elementare il prossimo anno, ma non essendo nato entro aprile non me lo prendono alla scuola pubblica. L’unica alternativa se volessimo mandarlo a scuola sarebbe la privata. Però ci hanno detto che è anche un bimbo che ama giocare. Quindi la scelta è nostra e anche difficile perchè ci sono dei rischi in tutti e due i casi:

  • se lo mando alla scuola materna anche il prossimo anno lui consolida questa sua voglia di leggere e quando poi arriverà alla scuola elementare a 6 anni compiuti magari si annoierà mentre i suoi compagni impareranno a leggere
  • se lo mando alla scuola elementare magari sarà troppo faticoso per lui, magari sarà il più piccolo della classe e si potrebbe trovare in qualche difficoltà.

Cosa scegliere?

Io sono di gennaio e sono andata a scuola a 5 anni perchè non volevo proprio andare all’asilo, non mi ero ambientata. Così feci la primina e poi con l’esame entrai alla scuola pubblica il secondo anno, senza problemi. Mi sono sempre trovata bene. E anche la maestra si complimentò perchè nonostante fossi la più piccola della classe ero preparata come gli altri.

Conosco una bimba che sapeva leggere a 5 anni ma non è potuta andare a scuola un anno prima e ora che è in prima elementare si annoia, perchè i compagni sono sempre alle lettere in stampatello quando lei vorrebbe fare quelle in corsivo.

Allo stesso tempo vedo la mia nipotina che la riempiono di compiti e si stanca parecchio e non ha molta voglia di farli.

Quindi siamo nel panico. Cosa è giusto per il nostro piccolo Dede?

Io voglio il meglio per lui, voglio che in tutti e due i casi non si annoi, voglio che sia felice e che ci vada volentieri. Perchè ora alla scuola materna ci va contentissimo. Ma le maestre mi hanno detto che non fanno niente di prescuola, nemmeno il prossimo anno, perchè le maestre elementari non vogliono. Quindi gli insegnano solo a scrivere il proprio nome e a disegnare correttamente.

C’è qualcuno di voi che ha avuto esperienze simili e me le racconta???

Grazie!

e buone feste!

domenica 23 novembre 2014

quando piovono dal cielo

ci sono news…. mi è piovuto dal cielo questo:

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altro non è che il tramonto che vedo stando seduta alla scrivania del mio nuovo ufficio temporaneo… STUPENDO! Cercavano, ho mandato un curriculum, mi hanno chiamata dopo un’ora a fare il colloquio e dopo pochi giorni ho firmato il contratto! Cose che di questi tempi sembrano impossibili! è un determinato ovviamente… però è finalmente un lavoro vero con la L maiuscola!

Una cosa molto particolare, ma bellissima! Ancora non mi sembra vero! Anche perchè ancora non ho avuto il tempo e il modo di rendermene conto.

Vi riaggiornerò.

venerdì 7 novembre 2014

ciao...

Che bello ricevere queste email nonostante io non abbia più curato il mio blog per mancanza di TEMPO:

"Ciao,
due anni fa ero incerta se iscrivermi all'università o no, una figlia in pancia, un'altra di 4 anni e senza lavoro.
Ci siamo anche scritte, ricordi? Ma quello che più mi ha convinto era il tuo esempio sul blog, l'idea che non fosse impossibile.
Mi sono iscritta e dopo due settimane ho trovato lavoro.
Il lavoro c'è ancora, il primo anno di università sono riuscita a dare solo un esame, tra lavoro e gravidanza.
A distanza di un anno, ho dato altri 5 esami.
Sono felicissima della mia scelta, è stata una delle migliori della mia vita.
La facoltà che ho scelto è tagliata per me, l'unico rimpianto è non averla fatta da ragazza.
Grazie mamma ci! "


Io  ringrazio tantissimo questa mamma che mi ha scritto questa email... mi ha davvero fatto molto piacere.. il mio blog anche se non è più aggiornato continua ad essere visualizzato e spesso arrivano contatti nuovi... grazie e ancora grazie...

Cara mamma che mi hai scritto sono contenta di esserti stata d'aiuto in questa tua scelta, è dura studiare, con una famiglia ancora di più, ma alla fine è anche bello e utile (si spera) per il nostro futuro. Poi se hai anche trovato lavoro sei molto fortunata!

Io ho studiato tanto per laurearmi, c'ho messo anche un pò di più degli altri perchè da quando sono diventata mamma lo confesso ho durato un pò di fatica.. tra la stanchezza e la non voglia ho perso un pò di tempo. Ma non mi sono MAI arresa, e questo mi ha permesso di arrivare fino alla fine.

Cosa ho ottenuto con la mia laurea? Bè diciamo che la vera fatica è arriavata dopo la laurea.. io non pensavo, io sognavo di sistemarmi e trovare un lavoro tranquillo che finito quello potevo dedicarmi completamente alla famiglia. E invece ciò non è possibile, in questo periodo non è possibile, in questo paese (credo) non è possbile. Ho lavorato 6 mesi in un bellissimo studio per 8 ore al giorno ma era solo  un tirocinio.. Subito dopo ho iniziato un altro tirocinio in cui però avevo mezza giornata libera che ho occupato continuando a lavorare nello studio precedente (nel quale non potevano assumermi ma avevano bisogno di me ancora per 2 mesi..).. nel frattempo sapendo che i tirocini sono solo tirocini ho fatto concorsi, cercato su internet, inviato curriculum e fatto colloqui. Adesso è quasi finito il mio secondo tirocinio e forse ho trovato uno studio che mi prende in prova (!?!?!?) e poi non si sa.. Nel frattempo mi preparo per altri concorsi e vado avanti. In questo mondo precario. Dove non è vero che con la laurea ti garantisci un futuro. Ma magari hai qualche possibilità in più di chi non ce l'ha. Ma siccome ci sono milioni di laureati se non hai il massimo dei voti a volte già passi in secondo piano... specialmente nei concorsi.. (accidenti a me quando accettavo voti bassi pur di andare avanti....)

E io sono un pò stufa. è passato un anno da quel bellissimo giorno in cui gridavo al mondo "ho finito" illusa di essere arrivata chissà dove... non ero arrivata un bel niente... ero partita per un lungo viaggio pieno di trabocchetti.

ma... VADO AVANTI... non mollo... continuo la mia ricerca.. cercando di non restare mai a  casa senza far nulla per ampliare le mie esperienze.. e sperare di trovare qualcosa.

In tutto questo non preoccupatevi, Dede sta benissimo, c'è la nonna che lo guarda per fortuna, di solito torno a casa verso le 6.30 così ho un pò di tempo per stare con lui, e poi c'è il weekend...

Cercherò di scrivervi presto... se riesco :)

giovedì 24 luglio 2014

lavoro, estate, nonni, mare, ferie

Ogni tanto mi arriva un vostro commento o messaggio:

“che peccato che non scrivi più..”

“che peccato che non aggiorni più il blog”

Non sapete quanto dispiaccia a me! La verità è che non ho tempo… questa cosa a cui non si dà poi così tanto valore e che invece io pagherei per averne di più.. il dannato tempo! Quando passa troppo veloce e quando non passa mai… quando ne vorresti ancora e quando invece ti avanza…

Me la sono cercata.

Ogni tanto penso alle tante donne che lasciano il lavoro per dedicarsi alla famiglia..

La mattina faccio un tirocinio (un altro, si va avanti così…).. e il pomeriggio lavoro in uno studio… tutti e due perchè il primo dura solo sei mesi  dopodichè finisce di sicuro, e l’altro mi serve per fare esperienza.  Perchè poi quando entrambi finiscono devo ricominciare di nuovo da capo.. a cercare.. e senza esperienza è dura..

Comunque in tutto ciò vi chiederete “E Dede???”

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Lui è con la nonna, mia mamma, santa donna… quest’anno compie 58 anni, la nonna, Dede invece ne ha fatti 4 a giugno..  da quando è finita la scuola lei lo guarda… quindi niente scuole estive, niente tate. E per ora niente ferie per noi. E tutto il mese di luglio l’ha portato al mare, anche con le cuginette. E così lui si è divertito tantissimo, ha preso il sole, l’aria buona, la salsedine ed è stato proprio bene. Mentre io e il papi eravamo a lavoro. Solo il weekend siamo stati al mare tutti insieme.. che per fortuna raggiungiamo in 20 minuti.. meglio se lui sta al mare che a casa rinchiuso per il caldo..

Ma mi manca. Mi manca da morire. Stare con lui anche solo due orette il pomeriggio.. giocare insieme.. andare al parco.. o a fare una passeggiata.. o anche stare a casa a disegnare e giocare con le costruzioni..cose che facevo quando studiavo…

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e invece passano giorni che a casa non ci sto praticamente mai… e mi ritrovo in cucina le tazze della colazione di 3 giorni! E una montagna di panni da lavare!

La sera poi non contenta di essere stata tutto il giorno a lavoro, mi dedicavo anche a un progettino per noi…  le sere in cui non crollavo sul divano ovviamente… perchè poi ogni tanto mi spengo come il cellulare con la batteria completamente scarica. puf. offline!

Figuriamoci se avevo tempo per aggiornare il blog…

Però ora arriva agosto e due settimane intere per stare con i miei amori! Ma non ho prenotato nulla… perchè d’agosto costa tutto 3 volte di più.. e poi perchè non ero neanche certa sulla data delle ferie… improvviseremo.. non vedo l’ora!

Non pensavo che sarebbe stato così difficile… e la strada mi sa che è ancora lunga, tutta in salita….

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Spero solo che tutto questo sia giusto.

martedì 20 maggio 2014

Come in mare aperto…

Alla fine ho scelto la prima delle due opzioni in cui vi parlavo nel precedente post… e per ora ho fatto bene perchè quell’altro lavoro ancora non è partito e non si sa se partirà.. mentre io sono già alla seconda settimana del nuovo lavoro, e ho già imparato diverse cose tra cui l’utilizzo di un software che non conoscevo..

In questi giorni però ero un pò amareggiata… perchè pensavo che tra 6 mesi non so cosa farò.. e pensavo anche che tutti i giorni continuo a leggere annunci e a scrutare siti e giornali in cerca di concorsi.. per i quali sto studiando..quando posso.. non so, forse mi ero fatta troppe illusioni sulla mia vita post laurea… forse pensavo che sarebbe stato tutto facile.. che le porte si sarebbero aperte da sole e io avrei dovuto solo seguire la strada. Invece non è così. E’ dura, c##o se è dura. Io mi sono fatta il ( ( ) all’università per anni vedendo sempre la meta (la laurea) come il punto di arrivo, dopo la quale mi sarei “riposata”.. e non avrei più avuto preoccupazioni.. e invece mi ritrovo in questo mare aperto dove non si sa dove si va.. ma il primo che trova una boa ci si aggrappa… Chissà come mi vedevo nel futuro? Non me lo ricordo quasi più… o forse ho rimosso… Fatto sta che così non si possono fare progetti… devo attendere che arrivi il mio lavoro..

E se prima la domanda era: “quanto ti manca per laurearti?” adesso la domanda è: “lavori? quanto guadagni??” E che cacchio, una brancata di fatti loro non se la fanno mai? Poi vabbè ci sono sempre quelli che proprio invece non ti chiedono nulla, manco come stai… una via di mezzo dai!

Comunque.. la cosa positiva in tutto questo è che adesso lavoro solo la mattina, fino alle 2, e quindi il pomeriggio se non studio sto con il mio piccolo Dede! Che non è male.. anzi ci farei la firma per un lavoro così.. per la fortuna di poter stare con lui.. poter portarlo al parco giochi o in piscina (anche se ho avuto la conferma che non vuole fare il corso, vuole solo giocare… riproveremo più avanti)

..e magari anche……..

Quindi questo è quanto. Mamma studia deve continuare a studiare oltre a lavorare...e a cercare…. e intanto si gode un pò il suo piccolo Dede che ogni giorno cresce di più e fa domande.. mille domande, per scoprire il mondo che lo circonda.

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lunedì 28 aprile 2014

Sliding doors.. destino o scelte?

La vita ti mette sempre davanti a delle scelte… o una o l’altra. E sei tu a prendere questa decisione, nessuno la può prendere per te perchè la vita e il tuo futuro sono tuoi.. e se quella sarà la scelta giusta o sbagliata la responsabilità è tua.

Certo è una fortuna poter scegliere, e avere due buste chiuse da guardare. C’è chi non può nemmeno scegliere e deve prendere quello che gli tocca. C’è chi invece non gli tocca nulla… Ma cavoli, decidersi è dura. Prendere una porta o l’altra ti fa sembrare di avere una montagna addosso e non riuscire a muoversi.

Mi è stato detto: “tanto qualsiasi scelta farai l’altra sarà migliore”

Non può essere, ci deve essere una logica, qualcosa con cui scegliere. Se solo si potesse prevedere il futuro…. ma non si può…

Roba da mal di pancia e da notti insonni.

Questa volta la scelta che devo prendere è sul lavoro… non è una cosa poi così grave e anzi c’è chi si sognerebbe di poter scegliere, ma io voglio fare la cosa giusta. Per me, per il mio futuro.

Fino a ieri avevo delle certezze: avevo finito il tirocinio e dovevo iniziare un lavoretto di 6 mesi pagato poco ma che mi avrebbe introdotto in un mondo in cui è difficile entrare… Poi è piovuta dal cielo quest’altra occasione, giuro: mi hanno cercato loro, incredibile di questi tempi. E mi hanno proposto sempre 6 mesi ma in tutt’altra cosa specializzata solo in un campo che però non è che a livello professionale mio mi insegni molto, ma la paga è buona. In tutti e due i casi non c’è nessuna promessa per un futuro. In tutti e due i casi sfiderei la sorte. Però la seconda è un lavoro vero e proprio e se restassi lì mi specializzerei solo in quel campo tagliando fuori però tutte le altre cose col rischio che se tra qualche anno resto a piedi posso cercare un altro lavoro in quel campo lì.. sarebbe dura ricominciare da 0 come adesso.. mentre la prima cosa è un’esperienza che mi farebbe conoscere persone nuove e mi insegnerebbe diverse cose in diversi campi che dopo potrei sfruttare sia per fare concorsi che per lavorare in altri studi. Ma è anche vero che lavoro negli studi non c’è. C’è crisi. E di gente là fuori ce n’è tanta che cerca.

Che cavolo scelgo?

“Devi scegliere quello che ti piacerebbe fare..Vuoi fare una carriera aziendale o vorresti entra in una pubblica amministrazione?”

“Devi scegliere pensando che là fuori c’è gente che è senza lavoro…”

“Devi tirare la monetina e partire e se ti viene il mal di pancia subito allora torni indietro…”

“Vai dove ti pagano di più”

“Se scegli quella specializzazione poi non puoi più tornare indietro”

“E se poi non trovi lavoro?”

“Domattina mi deve richiamare e farmi sapere se accetta o meno”

“Scegli quello che vuoi io ti sostengo”

“Se ti piace la professione allora scegli la prima”

Mi consumerò in questa scelta. E non saprò mai, o forse lo saprò in un futuro se andrà tutto bene, se avrò fatto la scelta giusta o meno. Poi io che sono l’eterna indecisa, che ci metto ore per scegliere se comprarmi un vestito o meno e alla fine lo lascio lì o lo prendo e poi non mi piace. No, devo essere sicura di me stessa. Non devo farmi prendere dalla paura.

“Con la preparazione che hai se ti impegni puoi imparare a fare qualsiasi cosa. Sii sicura di te stessa.”

Che poi chi lo sa se il mio posto è già fissato nel mio destino e qualsiasi scelta io faccia non finisco lì lo stesso?

Sono io a pilotare o è tutto frutto del destino?

lunedì 14 aprile 2014

Viaggiare è la mia passione..

Prima di iniziare a leggere dovete far iniziare questa canzone che è il tormentone della mia vacanza (basta cliccarci sopra) così vi calate nell’atmosfera e guardate le foto…
Sono stata a Bayahibe nella Republica Dominicana con Dede (quasi 4 anni) e marito.. finalmente.. dopo tanto tempo che aspettavamo di fare questo viaggio.. il mio viaggio di laurea, il nostro viaggio di nozze in ritardo fatto per bene (perchè quello vero fu a Vienna, 3 o 4 giorni, c’era la neve, marito aveva febbre a 40 e tonsille in fiamme..) e la nostra vacanza 2013 in ritardo perchè per aspettare la laurea non si fece nulla di importante..
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Abbiamo scelto i Caraibi, volevamo una settimana di relax totale.. solo spiaggia, sole, mare, musica e noi… Abbiamo scelto un villaggio perchè con il bimbo piccolo non ce la siamo sentita di andare all’avventura.. come un sacco di altre famiglie che erano lì con noi coi loro bimbi piccoli, anche di solo 1 anno.. bellini!!! ma la prossima andremo all’avventura..
3 ore per arrivare a Malpensa e altre per fare il ceck in e aspettare la partenza, più 10 ore di viaggio in aereo per arrivare là a mezzanotte (ore 6 am italiane) un pò distrutti ma felici… felici di vedere questo al nostro risveglio:
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Il viaggio lungo in aereo con Dede se ve lo state chiedendo è andato bene: ha mangiato, ha guardato un cartone sul tablet e poi si è addormentato e lui ha dormito.. io un pò meno.. quando siamo arrivati là si è svegliato e menomale avevamo portato il passeggino.. abbiamo fatto un pò di fila per il controllo passaporti, mezzora di bus e siamo arrivati in camera dove per fortuna si è riaddormentato.. alle 6 am eravamo tutti in piedi, alle 7 eravamo già in spiaggia insieme a tutti gli altri neoarrivati svegli prestissimo per il fuso orario come noi, e alle 7.30 eravamo tutti al traguardo (ingresso del ristorante) pronti per l’apertura per fare colazione.. l’all inclusive è una cosa che piace tanto ai turisti!
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Col cibo ci siamo trovati benissimo, e Dede ha mangiato tanto.. pesce, carne, verdure, ananas, cocco, riso e patate! Ho evitato verdure crude e sono stata super attenta che non bevesse l’acqua quando gli lavavo i denti, infatti usavo quella potabile…
Il secondo giorno abbiamo subito fatto un’escursione con una barchetta all’isola di Saona, bellissima! Le foto parlano da sole..IMG_1923
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e lui…. si è divertito tantissimo!
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La spiaggia del villaggio (non faccio pubblicità quindi se volete sapere qual è perchè vorreste andarci mandatemi un email):
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Ah volete sapere com’è il mare qui? Dunque la sabbia come vedete è bianca e i colori del mare sono stupendi e vanno dal turchese al blu al verde al celeste… e quelle palme dietro sono fantastiche!!… Come si vede dalla foto l’ingresso in acqua è in pendenza e l’acqua è subito fonda, unica pecca per i bambini.. Abbiamo avuto una settimana ventosa e l’acqua con le onde muove la sabbia quindi in sostanza non si vedono i piedi.. ma è pulita eh.. quando abbiamo fatto l’escursione ci hanno portato un un posto chiamato le piscine dove era più trasparente e si vedevano le stelle marine sul fondo…
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La piscina… bellissima ma l’abbiamo sfruttata poco perchè col mare che c’era non meritava… anche se invece i turisti stranieri stavamo per di più lì..
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Anche a Dede piaceva tantissimo! e nuotava anche da solo dove non toccava.. in più c’erano una piscinetta per i bimbi bassa bassa che adorava.. come vedete qui era sempre col cappellino e la crema 50.. non volevo rischiare.. e infatti è andata bene!
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Mi porto dietro da questo viaggio i colori… il mare… i profumi… le risate… i tramonti…la musica.. nuove amicizie… e tanto amore!!!
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già siamo nostalgici… e io già sogno la prossima!!!
Lasciate un commento così so che avete letto! Mi fanno sempre un sacco piacere i vostri commenti!

venerdì 4 aprile 2014

Oggi preparo….La valigia!!!!….

Eccomi ci sono… oggi sono libera! Non dovevo lavorare ma in compenso ho fatto altre mille cose…

Il tirocinio di 6 mesi è finito…

E oggi faccio le VALIGIE!

Sì, vi ricordate che dicevo sempre che quando avrei passato l’ultimo esame e poi dopo, quando mi sarei laureata avrei fatto un bel viaggio?? Ecco domani partiamo per i Caraibi!!! Io, marito e Dede!!! noi 3 finalmente! A rilassarci una settimanetta…

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Un viaggio di 10 ore.. che sommate alle ore per arrivare all’aeroporto e le ore di attesa fanno un’intera giornata… vi racconterò come è andata.

è il primo viaggio lungo di Dede, che ora ha 3 anni e mezzo..quasi 4.. finora eravamo stati in aereo con lui solo a Londra, Madrid, Dublino e in Puglia.. vediamo come se la caverà il piccoletto..

La valigia per lui prevede oltre a vestiti e costumi:

passaporto, giocattoli, di quelli piccoli facilmente trasportabili (i personaggi..), librini da colorare, quaderno e pennarelli, ipad con cartoni animati e app per il lungo viaggio, braccioli, cappellino, occhiali da sole, crema solare, crema idratante, dentifricio, sapone e shampoo, medicine per febbre, vomito, diarrea (addirittura la pediatra mi ha consigliato di portarmi dietro un antibiotico per precauzione).. mi scordo altro?? tra poco la faccio…

Andiamo in un villaggio perchè con lui così piccolo non me la sono sentita di organizzare gite e viaggi lunghi.. si va proprio a rilassarci, fare il bagno e prendere il sole…

Sono felice! Erano mesi che aspettavo questo momento….

Se volete restare aggiornate potete seguirmi su instagram dove pubblicherò ogni tanto qualche foto del mare… sennò aspettate il mio ritorno dove vi racconterò tutto!!!

Ciao a tutte/i!

martedì 18 marzo 2014

Mamma studia ancora…

Penso che il titolo del mio blog non lo cambierò finchè durerà questo blog… perchè è proprio azzeccatissimo e perchè mi sa che non finirò proprio mai di studiare!!!

Tipo adesso (cioè dopo cena, dopo le faccende e dopo aver messo a nanna Dede) devo mettermi a studiare per un colloquio selettivo.. poi voglio partecipare a dei concorsi e anche lì avrò da studiare… poi per restare sempre aggiornata e ampliare le mie conoscenze in vari campi dovrò sempre studiare… mamma studia sempre via…

Ma stasera 5 minutini li dedico al mio blogghino… per raccontarvi un pò..

Il periodo del mio tirocinio è quasi finito e dopo non credo mi tengano lì perchè non hanno bisogno di assumere nuove persone.. quindi ecco mi hanno detto chiaramente “guardati intorno” ed è quello che sto facendo… il mio passatempo serale infatti è diventato leggere annunci e mandare curriculum.

Tra l’altro se cerchi un lavoro su internet ci sono mille siti che mettono annunci ma chiaramente per sapere chi è l’azienda che fa l’offerta di quel posto ti devi iscrivere al sito, inserire tutti i tuoi dati e solo dopo puoi inviare la candidatura all’offerta… e così non mi ricordo più a quanti siti mi sono iscritta e i miei dati ora sono sparsi sul web. Devo provare a fare una ricerca del mio nome e vedere cosa esce…

Poi si può sempre tentare la fortuna inviando la propria candidatura spontaneamente direttamente sui siti delle aziende che hanno quasi tutte il link lavora con noi..

Mi sono chiesta ma nel curriculum va messo che sono sposata e ho un bambino??? Io non ce l’ho messo… ho pensato che se magari mi chiamano a fare un colloquio glielo dico in quel momento, se me lo chiedono..

Tra le competenze informatiche volevo mettere che so scrivere un blog, ma ho pensato bene di lasciar perdere… tanto nel mio campo non è molto importante.. anzi… : )

E quindi eccomi qua tra le tante neolaureate/i che vagano nel mondo del lavoro cercando il loro posto… Chissà cosa farò da grande.. : )

Oggi Dede mi fa: “mamma ti ricordi quando hai detto che vuoi fare la maestra? Ecco io non voglio che fai la maestra!” “e perchè amore mio?” “perchè dopo chi fa la mia mamma???” “ahahahaha!!!”" amore ma fare la maestra è un lavoro!! dopo le maestre tornano a casa e fanno le mamme!!” 

Si riferiva a tempo fa che gli spiegavo che nonna fa l’insegnate che è come la maestra e che anche a me piacerebbe farlo…e se lo ricorda! Ha una memoria quel bambino!!

giovedì 27 febbraio 2014

Donne…mamme…

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Ma una donna, deve pianificare la sua vita già durante gli anni di studio e scegliere che strada seguire, che percorsi intraprendere, che cosa studiare, in quale campo specializzarsi in base alla sua voglia di fare figli o meno? Mi spiego meglio, una donna non può essere libera di seguire il ramo che più le piace e diventare chi vuole essere e nel frattempo avere dei figli? è così assurdo? Oppure si deve prima vivere la vita che si vorrebbe e poi fare i figli tardi?? Oppure bisogna rinunciare subito a studi e lavori che ci piacerebbero per dedicarci esclusivamente alla famiglia?? Non può accadere semplicemente che mentre una sta facendo quello che le piace (o quasi) si crea una famiglia e fa due o tre bambini? Senza dover studiare piani strategici per poter accudirli, trasportarli, farli divertire, istruirli e nel frattempo trovare miracoli per la cena e le faccende??  

Non può essere giusta la frase “non sono i figli che hanno scelto di venire al mondo”.. se uno non li ama si potrebbe forse anche dire .. ma se una mamma li desidera e li ama più di qualunque altra cosa al mondo e dentro di sè sente che essere mamma è la cosa più bella che le potesse capitare però nel frattempo non può e non vuole rinunciare anche a un lavoro, un lavoro che le piace, non si può pensare che allora non le importa nulla dei figli. Forse quella mamma li adora e vuole costruire per loro un futuro migliore. Forse quella mamma preferisce lavorare quando loro sono a scuola per contribuire..contribuire alle spese primarie ma anche a sfizi come per esempio i viaggi… Forse quella mamma vorrebbe avere più tempo per stare con loro ma se non è fortunata e non ha un bell’orario si dispera.. ma va avanti.. pensando tutto il giorno a loro… cercando di fare tutte le cose nel miglior modo. Cercando di incastrare alla perfezione tutti i mattoncini che costruiscono la sua vita e quella della sua famiglia.

Quando mi sono iscritta all’università non sapevo ancora in che ordine avrei realizzato i miei piani, ma i piani più o meno erano quelli: laurea, lavoro (magari anche all’estero), famiglia.. poi la vita mi ha portato a scambiare l’ordine dei miei piani come carte da gioco.. e ne sono felicissima perchè altrimenti Dede non ci sarebbe ancora.. e forse non sarei nemmeno sposata.. e chissà che farei adesso…

Adesso che sono entrata nel mondo del lavoro (anche se per ora sono in prova) faccio tutte queste riflessioni: mi piace un sacco quello che ho studiato e ne sono contenta, anzi avrei voluto studiare meglio e di più, mi piace quello che faccio a lavoro e ho voglia di imparare tantissime cose e provare a farne diverse.. però.. c’è un però… vorrei tanto avere più tempo.. un orario più leggero o meglio distribuito. Vorrei arrivare a casa prima. Stare con il mio cucciolo. Cucinare con serenità e senza furia. E non trovarmi a fare le faccende la sera dopo aver messo a nanna Dede.

Per non contare che se non avessi mia mamma che guarda Dede dopo la scuola dovrei prendere una tata. E per fortuna lei è bravissima perchè stimola la sua creatività e lo porta spesso al parco giochi a giocare con gli altri bimbi, addirittura lo porta ai laboratori in biblioteca! Fa quello che farei io… se avessi il tempo che ha lei… (quando c’è il concorso per insegnanti mi iscrivo subito)

E ogni giorno lo vado a prendere a scuola e puntualmente lui mi regala un disegno.

E ogni giorno disegna la stessa cosa.

La sua mamma.

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martedì 11 febbraio 2014

Un post di quelli miei..

L'ho fatto:
sono sul divano, sola, con la copertina sulle gambe e il tavolino da portatile, tv spenta.
Dede a letto si sta addormentando, sta cantando una canzone... non so quanto ci metterà a dormire ma sono riuscita a convincerlo a non alzarsi...
Il marito è via 3 giorni per riunione... 
Ho mollato la casa  e il mettere in ordine e ho rinunciato alla irresistibile chiamata del letto, nonchè a tutte le altre cose che mi vengono in mente di fare la sera, per scrivere un post, un vero post. 
Non come quello che ho scritto ieri, nel viaggio da casa al parcheggio del lavoro.. Ieri avevo trovato solo un pretesto per tornare sul blog ma non avevo tempo da dedicargli, a malincuore. Anche se lo hanno letto più di 400 persone!! 
Lo sapete che mi è sempre piaciuto scrivere..il fatto è che adesso veramente mi manca il tempo.
Non ci credete lo so. Ma io sì.
Sono sempre di corsa, non ho tempo per rilassarmi mai.. se volete vi descrivo la mia giornata tipo. Ma non mi va di lamentarmi. Però alla fine è solo raccontarvi. Chissà quante di voi si trovano nella mia stessa situazione.. e sanno benissimo che vuol dire non avere tempo. Se solo le giornate fossero più lunghe! O le ore di lavoro fossero minori... Invidio sempre di più mia mamma che fa l'insegnante. E guarda Dede tutti i pomeriggi. Ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro siamo d'accordo. Ma se uno lavora tutti i giorni tutto il giorno e gli resta l'ora di cena e il dopo cena per la casa/famiglia che vita è? Sì ok ci sono i weekend e le vacanze... ed è così che funziona. Ecco qualcuno starà già pensando che non ho voglia di fare una mazza. Vi assicuro che non è affatto così, mi sto facendo un ( ( ) in questo periodo per riuscire a fare tutto e lo faccio volentieri. Arrivo la sera distrutta ma lo faccio. Stavo solo sognando una vita in cui magari torno a casa alle 5/5.30 e poi porto Dede al parco giochi, o a trovare un amichetto, poi preparo una cena come si deve e la sera dopo cena mi rilasso sul divano con Dede e marito. 
Invece la mattina mi sveglio alle 7 e mi alzo alle 7.30 (prima non ce la posso fare).. preparo la colazione e accendo la luce a Dede che ci mette i suoi 10/ minuti per alzarsi dopo le classiche frasi "voglio stare a letto tutto il giorno!".. mangio e faccio mangiare Dede, gli preparo la spremuta d'arancio per la merenda o gli sbuccio un frutto, vado in bagno, mi vesto, vesto Dede, gli lavo i denti, faccio lavatrice/stendo i panni/li metto sui termosifoni, raccatto tutte le cose e Dede e usciamo.. lo porto a scuola.. vado a lavoro ed entro alle 9.. se tutto va bene esco all'1 e vado a far la spesa che per fortuna è vicina, vado a prendere Dede lo porto da mia mamma che nel frattempo è arrivata da lavoro ed ha cucinato per me e per lei, mangio al volo e alle 2.20 riparto per il lavoro. entro alle 2.30 perchè ho chiesto di entrare mezzora prima per uscire mezzora prima, infatti alle 6.30 se tutto va bene esco, oggi sono uscita alle 7.15... arrivo a casa dei miei, prendo Dede che ci mette almeno 20 minuti per convincersi a uscire. Arriviamo a casa nostra, metto la spesa a posto e inizio a cucinare, gli faccio il bagnetto o lo faccio a me stessa. Apparecchio e magari metto un pò in ordine (Se ho tempo). Alle 8 siamo a tavola, arriva marito... mangiamo... sparecchio e marito mi aiuta.. uno dei due mette a nanna Dede alle 9.30 in punto. A questo punto faccio asciugatrice, metto a posto i panni, raccatto tutti i giocattoli e poi divano.. nell'ultimo mese invece studio per l'esame di stato oppure progetto per un progetto personale di cui vi parlerò in seguito. Film zero. Relax zero. Alle 23/24 vado a letto. Cotta.
E così vado avanti da un bel pò a questa parte. 
Sogno le vacanze. Vorrei andare via una settimana quando finisco il tirocinio, anche perchè l'ho iniziato il giorno dopo la laurea quindi mi merito una vacanza!
Ecco il motivo per cui non ho più scritto sul blog... non ho tempo.
Il weekend poi sto con Dede.. e spesso non mi va di accendere il computer dato che ci sto davanti tutto il giorno tutti i giorni.... e poi ultimamente invece ho dovuto lavorare al progetto anche nel weekend... quindi mi sono persa pure il carnevale, la piscina, o altre cose che Dede ha fatto col papi...
Ah poi mi si era pure rotto l'hard disk! quindi sono stata un pò di tempo senza il mio portatile, e ho perso tutto quello che c'avevo sopra... Diciamo che l'ho rotto: l'ho chiuso forte causa stress e si è rotto. Che sfiga.
Ecco tutto qua.
Quante cose avrei da dire.. da raccontare...
Il tempo passa. E io ho paura di perdere qualcosa. Se tutte le mie giornate saranno così come in questo periodo sempre come farò? Non so se sono in grado di vivere sempre di corsa. Con  la testa sempre piena di pensieri. 
Lo so che non sono nè la prima nè l'ultima mamma a trovarsi in questa situazione. Però cavoli, è pesante. 
Al tirocinio mi trovo bene, ho imparato tante cose, ed è vicinissimo a casa, sono contenta lì. Però certo entro la mattina che è giorno ed esco la sera che è notte.. i colleghi che abitano lontani pranzano lì e quindi stanno lì 10 ore e a volte anche di più... La seconda casa praticamente.
Vorrei un pochino più tempo per stare con la mia famiglia. Stare di più con Dede e stare di più con mio marito. Mi sembra di vederlo meno ora di quando eravamo fidanzati che stavamo a 15 km di distanza e lui lavorava e io andavo a lezione. Almeno quando ci si vedeva si stava io e lui e basta, non c'erano pensieri, niente preoccupazioni, nulla da fare. Solo noi. NOI.. Tre lettere che nascondono un universo. Vorrei più tempo per quel NOI...
Ma sono sicura che questo periodo frenetico passerà. E allora ci sarà più tempo per tutto. E non mi troverò a passare l'aspirapolvere alle 21.45 come ieri sera.
Un giorno riuscirò anche a stampare delle foto e fare un album vero.
Non vedo l'ora di fare quella vacanza che aspetto dalla scorsa estate. Quasi quasi prenoto subito per andare a fare i passaporti!

Cercherò di scrivervi presto!
Mi ha fatto proprio bene questo post...

lunedì 10 febbraio 2014

Rieccomi.. Con una recensione..


Sono qui, ci sono sempre.. Leggo i vostri commenti di nuove lettrici che passano di qua.. Qualcuna di voi mi ha mandato anche delle email.. E questo mi fa molto piacere! Nuove mamme studentesse che finiscono sul mio blog perchè sul web cercano altre mamme come loro.. E mi fanno pure i complimenti! Grazie grazie : )

Non ho più scritto perchè voi non potete capire quanto io sia impegnata in questo periodo.. Non ho tempo nemmeno per il blog figuratevi per me stessa... Tra tirocinio (lavoro sottopagato meglio dire), l'esame di stato, la preparazione di un progetto personale (la sera e il weekend), la casa il figlio e il marito... Non ci vedo più dalla stanchezza!!

Oggi approfitto di una recensione per tornare qui...
Mi hanno mandato le Giulive, delle galosce per bambini portatili..
Sono pratiche perchè stanno in borsa e si portano ovunque, si mettono facilmente e sono lavabili.. Sembrano davvero una bella invenzione! Da usare quando in terra c'è del fango o bagnato per evitare di sporcare le scarpine.. Peró c'è un peró, sono scivolose!! Infatti dede ci è scivolato uscendo da scuola e correndo sul pavimento bagnato... Gli avevo anche detto di non correre... Quindi ecco vanno usate con cautela!!

Stamani Dede in macchina: "mamma dove me le hai comprate queste??" 
"Su internet amore"
"Ah... E come ci sonl uscite da li?!?"